Category : Curiosità

Guadagnare soldi, il segreto del successo

Come Steve Jobs, Richard Branson, e altri self-made miliardari hanno guadagnato soldi.

Una carriera non si muove in modo lineare, ma con un meccanismo chiamata, grande occasione. Ogni storia di successo basa le sue fondamenta su un’occasione sfruttata.

Anche luminari come Sheryl Sandberg, Steve Jobs, e Howard Schultz hanno avuto un momento in cui nel loro percorso sono riusciti a cogliere un’occasione.

Qui ci sono le storie di grandi uomini che hanno guadagnato fortune a 10 cifre.

Richard Branson ha scoperto un cantante dall’enorme successo.

Quando Richard Branson aveva appena 16 anni, ha iniziato la sua carriera con una rivista chiamata Studente. Ma la sua grande occasione arrivò sei anni più tardi, quando aprì uno studio di registrazione e portato al successo una cantante di nome Mike Oldfield.

Oldfield, ha pubblicato “Tubular Bells“, un mega-single che rimase nelle classifiche del Regno Unito per 247 settimane.

Nel 1898, Henry Ford ha brevettato un carburatore, rivelato determinante per aiutare Ford diventare una casa automobilistica.

Le idee coraggiose di Ford e il suo carisma, lo hanno aiutato a convincere un gruppo di investitori ha contribuire alla sua impresa con circa $ 150.000, creando i primi di agosto del 1899 la Detroit Automobile Company.

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Opzioni binarie: Il nuovo metodo per Guadagnare online

E’ appena trascorso un anno da quando, grazie alle confidenze di alcuni mie cari vecchi amici, ho cominciato, anche io, a guardare ad internet e al mondo del web come ad un’ottima e grande occasione per guadagnare soldi senza troppo sacrificio.

Io non sono che l’ultimo arrivato in questo settore, quello del lavoro online, e grazie ai miei amici e ai loro preziosi consigli e suggerimenti, posso ritenermi una persona fortunata e dal discreto successo.

Sono tantissime, infatti, le persone che navigano su internet alla ricerca di un modo sicuro per fare soldi online, ma che ahimé, purtroppo, finiscono troppo spesso per seguire la strategia sbagliata e ritrovarsi con un pugno di mosche in mano e più frustrazione di prima.

Insomma, esiste o no un sistema che ci consenta di crearci una rendita con internet, e guadagnare qualche centinaio di Euro/mese in maniera facile e accessibile a chiunque?

Sappiate che se non si ha la fortuna di conoscere, come me, persone che già conoscono i sistemi ed i segreti per guadagnare con il mondo del web, la strada da percorrere è lunga e faticosa.

Ma seppur lunga e faticosa, l’impresa di mettere in piedi una piccola “attività” che ci permetta di guadagnare qualche soldino extra, non è impossibile!

Come spesso viene sottolineato da chi prova ad insegnare i segreti per “imparare ad avere successo”, per ottenere risultati positivi, negli affari e nella vita, non esistono rimedi “copia incolla”, ma soltanto tecniche e soluzioni che vanno seguite con tenacia e perseveranza.

La domanda, arrivati a questo punto, è un’altra, vale a dire se è vero che esiste un modo per fare soldi online partendo da zero”, oppure trattasi della solita “burla” o “truffa” che circola sulla rete.

La mia personale esperienza mi porta a dire che esistono modi per guadagnare con il computer e la rete, ma che questi nercessitano di essere appresi con il tempo, lo studio, la passione e la voglia di imparare.

Ricette miracolose non esistono, almeno per quel che concerne i sistemi per fare soldi facilmente.

Molte delle persone che mi conoscono e con le quali parlo di me e del mio lavoro, sono convinte del fatto che guadagnare con internet significa soltanto occuparsi di casinò o Poker online, e non considerano, invece, il fatto che il web è un oceano di opportunità molte delle quali ancora da scoprire.

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Primi nei motori di ricerca! Si può?!

Lo scopo principale di un sito è trovarsi in prima o seconda pagina nei motori di ricerca.

La regola, per far accadere questo, è concentrarsi sui contenuti e non sugli effetti speciali. Preferibilmente, bisognerebbe evitare o ridurre l’uso delle tecniche di programmazione che rendono “le keyword”, contenute nelle pagine, meno fondamentali ai motori di ricerca.

Le tecniche da evitare sono:

  • “le introduzioni in Flash” utilizzate dai webmaster oltre che dalle aziende ignare del gradimento degli utenti;
  • la programmazione in Java o Javascript, in quanto dovrebbe essere utilizzato solo quando non è possibile farne a meno;
  • frame;
  • la creazione di pagine con articoli copiati interamente o in parte da altri siti web.

In questo ultimo caso, il sito web che ha contenuti copiati, o esistenti in altri siti, Google li considererà poco attraenti e finiranno nell’indice supplementare del motore che viene chiamato “l’inferno di Google”.

Nell’indice denominato anche secondario finiscono le pagine con articoli riprodotti, che sono povere di contenuti anche se con belle immagini, filmati, animazioni, ecc…, e prive di link in ingresso.

Sarà molto difficile per il potenziale utente trovare questo tipo di pagine.

Comunque, quasi tutti i siti hanno alcune pagine nell’indice:

la cosa importante è averne poche (in % rispetto al sito). Per non incorrere in questi rischi è bene rivolgersi ad un professionista che lo fa per mestiere e non per hobby. Di soliti i competenti del campo rilasciano solo poche indicazioni ai non addetti ai lavori come forma di protezione per il grande investimento intercorso per acquisire informazioni, esperienza e professionalità. Siccome i motori di ricerca migliorano i regolamenti, in maniera costante, il tecnico specializzato deve continuamente aggiornarsi.

Per cui, per ottenere il massimo da un sito web è indispensabile ricorrere alla consulenza degli specialisti dei motori di ricerca (SEO), persone che, facendo da anni questo lavoro, hanno l’esperienza ed il know-how necessario per fornire indicazioni “su misura”. E’ possibile richiedere anche una consulenza di un Copywriter che conosca come operano i motori di ricerca.

Questi nuovi professionisti del web sono definiti “SEO-Copywriter” e sono specializzati a scrivere testi che interessano i visitatori e contengano i termini indispensabili ai motori di ricerca per indicizzare correttamente le pagine.

Questo tipo di perizia è costosa ma ha risultati sorprendenti.

In ogni caso, per chi testardamente preferisce fare da solo, cioè è privo di esperienza e di professionalità, deve almeno conoscere il fattore determinante in questo ambito: l’individuazione di parole chiave (keywords) corrette o preferibilmente delle “frasi chiave” (keyphrases) da inserire nel testo di ogni pagina.

Le variabili in gioco sono molte, tra cui il numero dei competitor che utilizzano le stesse keyphrases e le conoscenze di Search Engine Optimization di chi ha realizzato il sito ma è il modo migliore per creare pagine con contenuti esclusivi e di elevata qualità. Bisogna evitare i trucchi, utilizzati da qualche cliente, come inserire parole o frasi nascoste agli occhi dei visitatori perchè i motori possono accorgersi di questa furberia, penalizzando il sito e togliendolo dall’indice per un periodo di tempo indeterminato.

In ogni modo, è impossibile capire il meccanismo che permette ad un sito web di posizionarsi ai primi posti nei motori di ricerca perchè nessuno conosce esattamente i criteri per ottenere questo risultato e gli algoritmi di Google sono tenuti ben nascosti.

In conclusione, bisogna basarsi sull’unico principio fattibile: ossia un sito per essere posizionato nelle prime pagine, di Google o di altri motori di ricerca, deve contenere pagine tematizzate sull’argomento trattato.

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La Bulgaria investe sui Droni professionali

Stefan Dimitrov, agricoltore di una cittadina della Bulgaria, ha alcuni custodi insoliti per proteggere i suoi 1.500 ettari di terreno da criminali, animali selvatici e il deterioramento del raccolto: per lui volano, a 60 chilometri all’ora, un gruppo di droni professionali a batterie ricaricabili.

droni del sig. Dimitrov stanno rivoluzionando il modo in cui, lui e i suoi colleghi, in Bulgaria stanno gestendo il loro business. La società che li supporta è sicura che i droni diventeranno essenziali per l’agricoltura ai livelli di trattori e aratri.

I droni stanno rendendo il settore agricolo un luogo esaltante di bussiness, perché, utilizzando i dati trasmessi dai droni si è in grado di migliorare l’attività giorno per giorno attraverso la quantità di informazioni che si hanno a portata di mano.

Uno dei principali vantaggi è il risparmio di denaro, tempo e risorse, il che significa che ci si può concentrare sulla scalata al business.

I droni si ricaricano dalla rete elettrica. Decollano, volarno e atterrano autonomamente, e hanno abbastanza potere per rimanere in aria per circa 90 minuti. Tre droni, con due voli al giorno ciascuno, sono in grado di monitorare una fattoria di 10.000 ettari, con immagini digitali e informazioni in tempo reale.
È possibile scovare le persone a rubare le colture, gli animali che sono entrati nella terra, oppure si possono monitorare le aree in cui le colture non stanno crescendo correttamente o con altri tipi di problemi.

Flyver è la società con sede a Sofia, fondata nel 2013, una delle tante start-up di tecnologia europea orientale che mirano ad affrontare le esigenze locali e quindi creare opportunità di business in tutta la regione. Come in molti altri paesi della regione, la Bulgaria, sempre di più sta conferrendo agli imprenditori e innovatori il compito di guidare la crescita futura, per cercare di lasciarsi alle spalle il suo modello economico di produzione a basso costo.
Uno dei motivi che emoziona il mercato europeo centro-orientale è che non ha un’eredità tecnologica basata sull’IT, che a volte può invece limitarne la crescita.

Anche se la combinazione tra tecnologia e “un settore tradizionale” come quello dell’agricoltura non è facile.

Tuttavia, la crescente applicazione d’Internet e lo sviluppo tecnologico – in abbinamento agli oggetti che in precedenza era impossibile collegare insieme – interessa l’agricoltura più di molti altri settori.

Molti paesi dell’Europa centrale e orientale si fondano ancora sull’agricoltura per fornire al Paese un grande fetta del loro sviluppo economico e, in genere, impiegano una quota sproporzionatamente maggiore del totale della forza lavoro rispetto al settore dei servizi e manifatturiero.

Paesi come Bulgaria e Polonia, dove circa il 20 per cento della popolazione attiva è impiegata in agricoltura, sono pronti a utilizzare la tecnologia per migliorare l’efficienza del settore, che è spesso frenato da pratiche obsolete e modelli di business.

La tecnologia dei droni è un esempio di come l’innovazione stia trasformando il settore.

Scopri di più sul mondo dei droni: www.dronionline.net

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